Vivere con il sacchetto: La routine

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Vita da volontario... ai Festeggiamenti del 20°


  Gli aperitivi maison attendono... 






















La mancanza di una colazione  si faceva sentire. Quell'indefinito languorino era appetito o lo stavo confondendo con altri movimenti peristaltici non troppo simpatici... La preoccupazione  per il sacchetto come potenziale mina vagante che potrebbe interferire nelle tue attività fuori casa è,  bisogna ammetterlo, costantemente presente. Comunque, un rapido controllo al tatto lascia supporre che questa volta sia  tutto sia OK (OGay lo preferisco al di là del provocatorio doppio senso, in quanto meglio del militaresco Zero Killed... Anche quella O fatta unendo il pollice e l'indice potrebbe essere equivocato...).
  
Ebbi una dritta da colleghe...
Era la prima volta che mi avventuravo là dentro. Ottima impressione per l'equipe che si occupa giornalmente sia dei pasti al centro che per la distribuzione a domicilio.
Mi lasciai guidare dagli odorini che provenivano da un tavolo in fondo al locale: erbette varie, alici sullo sfondo della pasta sfoglia. Erano decisamente irresistibili. L'acquolina in bocca rendeva ancora più impellenti gli stimoli olfattivi... Con la soddisfazione di essermi permesso una piccola birichinata, ne presi almeno una per qualità: bisognava pur degustare tutto questo ben di Dio!
Oltretutto me lo meritavo..., vista la levataccia!
Ma non sono stato l'unico. Altre conoscevano la cucina meglio di me.
I tavoli all'entrata attendevano...

Saluti ed interventi ufficiali e ufficiosi

. Tra gli interventi previsti, prevedibili ed inevitabilmente noiosi  vi fu anche una nota di simpatico  "colore"... nel più genuino senso della parola.
Pur dichiarandosi di essere di frettoloso passaggio avendo altri impegni fuori sede con i ragazzi della parrocchia, il parroco  trovò il tempo di simpaticamente  dissertare sul ruolo degli anziani nella società moderna. Poi si mescolò alla folla dei convitati
.

Altre considerazioni, le faremo al dessert....

Finalmente,gli aperitivi vengono serviti

Passata la ressa, e l'inevitabile scontro di chi cercava di avvicinarsi e di quelli che si erano serviti ed armeggiavano con piattini stracolmi e bicchieri quasi facendosene scudo, avendo traquillizzato lo stomaco in cucina, sentivo il bisogno di bere qualche cosa per compensare i "salatini" molto gustosi ma fors'anche... salati.
Al tavolo delle bevande, grande successo avevano i Crodini (quelli "biondi" degli spot demenziali alla TV italiana). Mai provati, colsi l'occasione e ne rimasi favorevolmente impressionato. Le dosi sono però minuscole (10 cl)  Così un "biondo" tirò l'altro...

 

 I cadetti

A dare il colpo definitivo agli aperitivi sia solidi che liquidi, arrivarono dalla vicina caserma, in fila e disciplinatamente al passo, i cadetti pompieri in una pausa dalle loro esercitazioni domenicali.
Li avevo già notati, negli scorsi anni da lontano, alle  processioni del Corpus Domini che passano sotto casa dove abito nel nucleo e alla festa della Patria in riva al lago.
Magliette d'ordinanza che lasciavano sottendere un uso intensivo della palestra.
Peccato che portassero quegli sgraziati pantaloni da lavoro dalle vistose bretelle catarifrangenti che celavano, rendendoli anonimi, i due lati dalla cintola in giù.
Osservazione confermata anche da signore insospettabili con le quali mi permetto di dire quanto penso, senza troppe censure...
Sulla effettiva prestanza dei giovanotti, le opinioni raccolte erano piuttosto divergenti. Sul mangiare e bere, hanno comunque  fatto onore al buffet!
Si spera che abbiano in dotazione una divisa da parata: da mostrare!

La maccheronata




































La distribuzione della maccheronata, offerta fino a esaurimento ha funzionato perfettamente,
              dalla A (la preparazione)
              alla Z (la consumazione ai tavoli in compagnia di un buon vino che si adattava perfettamente alle ricetta).

Un tour de force per i volontari che però hanno funzionato alla grande...

Non avevo un grande appetito, ma non mi pareva corretto nei confronti di Pietro, non accettare di almeno provarne una piccola porzione in compagnia della signorina Stefania. Se ci fosse stato qualche cosa da osservare, visto che lui è impietoso nei miei confronti quando si tratta della Biblioteca, avrei potuto finalmente contraccambiarlo in simpatia, s'intende.

Mi sono raccomandato con la signorina  Stefania per una vera miniporzione, viste le megaporzioni che vedevo affrontate nei piatti degli ospiti. D'accordo che erano  Gratis et amore Dei e pertanto con i tempi che corrono... C'era anche chi si portava via le bottiglie di vino non consumate...

Ci siamo rifugiati nel tavolo ancora deserto sotto il tendone dell'entrata, previsto per dare la possibilità anche ai volontari di un attimo di pausa, gustare la maccheronata e riprendere l'altrettanto gravoso andirivieni dal tavolo assegnatogli con gli ordini per il caffé e altro dal bar, con la macchina degli espressi che fumava...

Finalmente mi sedevo anch'io per un attimo. Devo dire che preferisco stare in piedi e movermi,  che seduto... ma questa volta, la panca era benvenuta. Degustazione di quella che ho ribattezzato essere la pasta dei sette sentimenti: un omaggio a Pietro per l'entusiasmo profuso. Io un pochino di sale in più ce l'avrei messo.... Altrimenti, punto di cottura perfetto. Come avrà fatto? Complimenti!

Commentando con la signorina Stefania l'impegno anche fisico richiesto ai volontari per la distribuzione-maratona di decine di chilogrammi di cibo per ogni tavolo, seppur in secchielli Alusuisse relativamente leggeri e funzionali, mi chiesi da dove diavolo potessero provenire quei secchielli  in prestito per l'occasione e che dovevano costare una piccola fortuna.

Tipicamente svizzeri nel curatissimo design, assomigliano a quelli usati dai Sännebueb  d'Oltralpe, i casàri  o meglio i loro  collaboratori tuttofare addetti pure  alla mungitura manuale, ai tempi andati...

Avevano tipicamente quel fondo rientrante di un'ergonomia perfetta che ne permetteva un uso sicuro anche seduti sullo sgabellino ad un'unica gamba, grazie al fatto che li si potevano tenere tra le possenti e poderose cosce (ben allenate per partecipare alle popolarissime Schwinger und Aelplerfest d'Oltralpe) con il bordo superiore da appoggio alle mani in azione... 

Quel contatto tra uomini tutti presi a strapparsi le mutandine con voli da karaté, o il lancio di macigni incredibli, il gioco di squadra dell'Hornussen (Swiss Golf),  attività sportive contadine quasi sconosciute ai più in Ticino, mostrano dei gran pezzi di Marcantonio... Fine della piccola disgressione che mi ha fatto sognare... le signore posso anche comprendermi!

 

Revenons à nos moutons (benché non abbiamo a che fare con...pecore), torniamo a bomba!

I secchi e tutto l'ambaradan della cucina da campo alimentata a gas e forse anche panche e tavole, chi le ha messe a disposizione? Al primo momento ho pensato alla protezione civile... più che altro perché avevo l'intuizione che si trattasse di secchi di origine militare. Per farla breve, venni a sapere che c'era anche qui lo zampino del nostro Pietro: infatti un suo cugino ha a che fare con il comitato carnevale di Caslano,  una volta  uno dei carnevali importanti della regione, con risottate alla grande...

I secchi li avrebbero direttamente comprati loro ad una svendita in un arsenale... Cosa ne facessero i militari, non è dato sapere...

Al tavolo accanto, riservato alle autorità nel caso non volessero mescolarsi democraticamente al pubblico, un'improvvisata corte fece da contorno... tra di loro spiccava il mago spuntato all'ultimo momento  che stava studiando le sue vittime per lo show...

Un espresso per non lasciarmi andare ad una pennichella digestiva mi aiuta a riprendere in mano la macchina fotografica e tornare tra la gente... questa volta anche a naso in sù!

 

   

 

Il coro "CANTEM INSEMA"

Il Coro, in grande forma,  ha avuto uno mio sguardo particolarmente attento ad alcuni personaggi, durante tutta la mattinata: 99 fotogrammi in SlideShow lo testimoniano, accompagnati da alcuni canti dal CD edito per questa occasione

Il pomeriggio, i festeggiamenti continuano.... a naso in sù